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Tullio Avoledo

Nato a Valvasone (Pordenone) nel 1957, Tullio Avoledo ha esordito nel 2003 con il fortunatissimo L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi, 2003; Einaudi Tascabili, 2003; Premio Montblanc – Scrittore esordiente dell’anno). Ha poi pubblicato diversi romanzi, prima per Sironi e poi per Einaudi e Marsilio, tra cui Mare di Bering (2003), Lo stato dell’unione (2005), Tre sono le cose misteriose (2005, Premio Super Grinzane 2006), Breve storia di lunghi tradimenti (2007), La ragazza di Vajont (2008), L’anno dei dodici inverni (2009), Un buon posto per morire (2011, scritto a quattro mani con Davide “Boosta” Dileo dei Subsonica) e Chiedi alla luce (2016).
Ha partecipato con tre romanzi (Le radici del cielo e La crociata dei bambini, pubblicati in Italia da Multiplayer e Il Conclave delle tenebre, pubblicato in Russia) al “Metro 2033 Universe”, una narrazione collettiva internazionale sul mondo post catastrofe nucleare immaginato dallo scrittore russo Dmitry Glukhovsky.
Nel 2018 ha pubblicato Furland® (Chiarelettere). Il suo nuovo romanzo, Neri come la notte, è in uscita a inizio 2020 (Marsilio).
I suoi libri sono stati tradotti in inglese, spagnolo, tedesco, russo, polacco e ungherese.
Vive a Pordenone, dove lavora in una banca. Collabora con il “Corriere della Sera”.