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Letteratura e libri, Simona Toma

15.07.2013

Simona Toma in giuria con Omar Di Monopoli, Francesca Marciano e Livio Romano per il primo concorso letterario “Raccontare i Paduli” dedicato ai talenti narrativi che vogliano cimentarsi in un racconto ambientato nell'area del Parco dei Paduli, in provincia di Lecce.

Il concorso, promosso dall’associazione Culturale LUA, gestore del Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti delle “Terre di mezzo” nell’ambito del progetto “Abitare i Paduli”, con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e il patrocinio dell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo, si aprirà il 1 luglio 2013 e si chiuderà il 31 agosto 2013.
La premiazione è invece fissata per sabato 14 settembre 2013.
La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutti i cittadini italiani o stranieri, residenti in Italia o all’estero. I partecipanti dovranno elaborare un racconto che abbia come ambientazione principale il Parco dei Paduli, scritto in lingua italiana e rigorosamente inedito, che non superi le 15.000 battute.
Per il racconto primo classificato è previsto un premio in denaro di 1000 euro, mentre per il secondo è previsto un premio di 700 euro. I racconti selezionati saranno raccolti in un’antologia che sarà realizzata a cura della Provincia di Lecce e che accoglierà anche quattro short stories di analoghe dimensioni a cura di Omar Di Monopoli, Francesca Marciano, Simona Toma e Livio Romano.

Il Parco dei Paduli si estende per 5.500 ettari tra maestosi ulivi secolari, muretti a secco, pajare, masserie, motte, casini di caccia, cripte, dolmen, menhir, vore, ed è delimitato dai comuni di San Cassiano, Nociglia, Botrugno, Surano, Maglie, Muro Leccese, Sanarica, Scorrano, Giuggianello, Supersano. Frapposto tra il Mare Adriatico e lo Ionio è attraversato da canali e sentieri, stagni e laghi temporanei, da Nord a Sud dalla statale 275 e dalla rete ferroviaria della Sud-Est che collega le città di Lecce con Otranto, Leuca e Gallipoli e da Est a Ovest attraverso l’antica Via istmica che collegava le aree di Callipolis-Ydruntum (Gallipoli-Otranto). L’ulivo è l’elemento unificante di questo paesaggio, una coltura la cui consistenza non dipende solo da motivazioni agronomiche ed economiche, ma anche da motivazioni che attengono alla sfera dei valori e delle tradizioni locali. Il premio nasce dalla volontà di ridare centralità, anche narrativa, a un'ampia area dell'entroterra salentino rimasta per decenni custode silente di elementi specifici del paesaggio e della storia dei luoghi.

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